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II varicocele consiste nella dilatazione delle vene del plesso pampiniforme del testicolo ed è conseguente all'inversione del flusso ematico all'interno del distretto venoso spermatico.
Il trattamento si prefigge di ottenere l'interruzione del reflusso all'interno del distretto venoso spermatico.
Tale obiettivo può essere realizzato mediante legatura chirurgica o microchirurgica delle vene spermatiche, legatura laparoscopica, scleroembolizzazione percutanea per via retrograda o sclerotizzazione anterograda.
II trattamento prescelto, la legatura e sezione chirurgica dei vasi spermatici, viene eseguito in anestesia loco-regionale e richiede una piccola incisione chirurgica di 2-3 cm in fossa iliaca sinistra.
Esso prevede l'isolamento dei vasi spermatici di sinistra e la loro sezione tra legature.
In caso di varicocele bilaterale l’intervento prevede una procedura analoga anche a destra.
L’intervento bilaterale può essere eseguito anche con tecnica videolaparoscopica, che prevede tre minime incisioni per l’accesso: una in sede ombelicale (1 cm), una in fossa iliaca sinistra (5 mm) ed una terza in fossa iliaca destra (1 cm); in questo caso è necessaria l’anestesia generale.
La degenza ospedaliera è di circa 24 ore dopo l’intervento.
Le complicanze intraoperatorie sono rare e sono essenzialmente rappresentate dall’emorragia, che può richiedere, in caso di videolaparoscopia, la conversione in intervento a cielo aperto.
Le principali complicanze postoperatorie sono rappresentate dall’idrocele in circa il 10 % dei casi e dalla recidiva del varicocele (circa 5%).
DEFINIZIONE ED INDICAZIONE
Il Varicocele è la dilatazione varicosa delle vene nello scroto. I testicoli ricevono il sangue dall'arteria testicolare che è situata all'interno dell'addome; il sangue viene quindi trasportato via attraverso una serie di piccole vene localizzate nello scroto (plesso pampiniforme). Da qui il sangue refluisce nella vena spermatica interna (vena testicolare), che a sua volta trasporta il sangue indietro sino al cuore. In alcuni uomini le vene attorno al testicolo possono allargarsi o dilatarsi; le vene dilatate sono definite come varicocele.
Il varicocele è causato dal malfunzionamento di alcune valvole presenti nel vaso sanguigno che regolano il flusso di sangue all’interno della vena stessa. È, sostanzialmente, lo stesso meccanismo che dà origine alle vene varicose sulle gambe: il malfunzionamento di queste valvole fa sì che il sangue fluisce nel vaso sanguigno in senso contrario, provocando un aumento di pressione che danneggia i tessuti delle pareti.
Esso colpisce il 15% della popolazione maschile ed è responsabile del 39% dei casi di infertilità maschile. Nell’85% dei casi è localizzato a SN, nell’11% è bilaterale e solo nel 4% a DX.
Al fine di spiegare l'alto tasso di infertilità associato al varicocele sono state proposti numerosi meccanismi eziopatogenetici: 1) innalzamento della temperatura a livello scrotale; 2) flusso retrogrado di sostanze tossiche; 3) incremento della pressione venosa con inversione di flusso dovuto ad incontinenza dell'apparato valvolare venoso della vena spermatica interna o ad un ostacolo al deflusso facilitato dallo sbocco ad angolo rotto della vena spermatica interna sinistra nella vena renale.
Istologicamente, il testicolo affetto da varicocele presenta una proliferazione endoteliale dei capillari, una desquamazione dell'epitelio germinativo, una fibrosi dei tubuli seminiferi ed una degenerazione delle cellule di Sertoli con iperplasia delle cellule di Leydig. In presenza di varicocele sintomatico, di oligo-astenoteratospermia ad un controllo spermiografìco, di ipotrofia testicolare o di varicocele infantile di grado severo si pone indicazione ad intervenire chirurgicamente.
A questo proposito, una tecnica mini-invasiva recentemente proposta è la scleroterapia anterograda.
La terapia chirurgica del varicocele permette di ottenere un miglioramento del quadro seminale in una percentuale di pazienti compresa tra il 30 e 70% con incremento della quota di gravidanze compresa tra il 15 e 42%.
TERAPIA ALTERNATIVE
legatura chirurgica delle vene spermatiche.
PRO E CONTRO RISPETTO AD ALTRE TERAPIE
minor invasività.
PREPARAZIONE ALL'INTERVENTO
tricotomia.
DURATA INTERVENTO
20-30 minuti.
DURATA DEGENZA
intervento eseguito in Day Surgery
BREVE DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO
L’intervento può essere eseguito in anestesia spinale o locale mediante infiltrazione locale del funicolo spermatico all'altezza della radice peniena con anestetico locale.
Incisione cutanea longitudinale 2-3 cm lateralmente ed al di sotto della radice peniena sulla proiezione del decorso del funicolo spermatico.
Preparazione e mobilizzazione del funicolo dal tessuto perifunicolare.
Sezione della fascia funicolare, isolamento di una vena del plesso pampiniforme che si inoscula nella vena spermatica interna. Introduzione di una agocannula o di ago butterfly.alsalva. - Iniezione di ca. 3 ml di mezzo di contrasto non-ionico nella vena incannulata e verifica del deflusso venoso in fluoroscopia.
Previa iniezione di 1 ml di aria ("air-block") si iniettano 3-4 ml del mezzo sclerosante (etossisclerolo) sotto manovra di Valsalva.
Rimozione dell'ago e legatura prossimale della vena.
Sutura di cute e sottocute con filo riassorbibile.
EFFETTI COLATERALI E COMPLICANZE
reazione al mezzo di contrasto (<3,5%), ematoma (2,2%), epididimite (0,3%), idrocele (<7%), atrofia testicolare (0,6%), tromboflebite/orchite chimica (0-4%), eritema/dolore lombare omolaterale (0,3%), varicocele recidivo(9%).
TEMPI DI RECUPERO
per 1 mese astensione da sforzi fisici intensi.
