Disturbi dell'eiaculazione

I disturbi dell'eiaculazione comprendono l'eiaculazione precoce, l'eiaculazione retrograda, l'eiaculazione ritardata e l'aneiaculazione (assenza di eiaculazione).
Eiaculazione precoce
L'eiaculazione precoce, il più frequente disturbo dell'eiaculazione, è definita come l'eiaculazione persistente o ricorrente con minima stimolazione prima, durante o immediatamente dopo la penetrazione e prima che la persona lo desideri.
Può trattarsi di un problema psicogeno legato soprattutto all'ansia da prestazione (la paura di non soddisfare la partner), ma vi sono condizioni anatomiche (frenulo breve, ipersensibilità del glande) e malattie (prostatiti) che possono esserne la causa.
Diagnosi
La diagnosi si baserà sull’anamnesi sessuologica e farmacologica, sull’esame clinico ed obiettivo accurato generale, della prostata e dell'apparato genitale.
La misura del tempo che intercorre tra la penetrazione vaginale e l'eiaculazione (tempo di latenza eiaculatoria in vagina) è utilizzato come strumento di valutazione oggettiva .
Inoltre, possono essere effettuati dei test diagnostici per escludere disfunzioni della conduzione nervosa.
Terapia
La terapia è tesa a correggere le cause predisponenti (anatomiche e infettive) ove necessario e si avvale di tecniche comportamentali e su terapie di coppia.
È possibile una terapia farmacologia locale (pomate anestetiche o preservativi con anestetici locali). Sono attualmente stati studiati ed approvati dei farmaci specifici che possono essere utilizzati in quanto inibiscono a livello centrale il meccanismo eiaculatorio.